Giovedì, 26 Settembre 2024 17:11

Reperire plastica da riciclare? L'unione fa la forza

"Oltre il Green" è un movimento di circa mille imprese accomunate dalla stessa visione circolare ed ecologica con la mission del recupero tramite filiere tracciate, trasparenti, legali e controllate. Promotore e coordinatore di questa rete è SAFE-Hub delle Economie Circolari.

Reperire plastica post-consumo da riciclare non è facile, soprattutto se deriva da beni durevoli e non da imballaggi. Ma grazie alla dimensione di rete e alla sinergia tra vari soggetti questo problema può essere risolto. A dimostrarlo è Oltre il Green, un movimento di circa mille imprese che sono accomunate dalla stessa visione circolare ed ecologica, e dalla volontà di recuperare i rifiuti andando “oltre il cancello”, ossia senza accontentarsi di consegnarli ad impianti autorizzati ma affidandosi solo a filiere di recupero tracciate, trasparenti, legali e controllate. A favorire e coordinare la collaborazione tra queste imprese è SAFE-Hub delle Economie Circolari, che è il principale promotore del movimento. SAFE è la casa comune di un gruppo di consorzi di produttori dei settori AEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche), Pneumatici, Batterie e Tessile, e in quanto coordinatore delle filiere di recupero dei rifiuti interagisce quotidianamente con tutti i membri di Oltre il Green; questi ultimi spaziano dalle grandi industrie fino ai retailer e ai recuperatori di rifiuti. 

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“Superare lo scoglio del riciclo della plastica postconsumo è uno dei nostri chiodi fissi” racconta Marco Ferracin di SAFE. “Il primo passo del nostro progetto plastiche è stato coinvolgere Stena, che è un’impresa specializzata nel recupero dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, e il Politecnico di Milano, che è in grado di analizzare e certificare l’omogeneità dei lotti di plastica da utilizzare come materia secondaria. Una volta poste le basi per generare la materia secondaria, abbiamo parlato con Olimpia Splendid, che ci ha spiegato le sue necessità. Grazie a tecnologie di separazione avanzate - continua Ferracin -, Stena è riuscita ad ottenere un ABS (polimero termoplastico) riciclato che ha una fluidità del tutto simile al prodotto vergine: inizialmente Olimpia Splendid ha usato questo materiale per le componenti interne, ma ora è riuscita ad utilizzarlo anche nel rivestimento esterno (foto sotto). Una grande conquista, dato che per i prodotti Made in Italy avere un’estetica perfetta è essenziale!”.

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“Nel frattempo - ricorda ancora Ferracin -, Stena ha ricevuto una certificazione internazionale dall’ente olandese KIWA, che garantisce l’origine riciclata del materiale. L’interesse verso le nostre soluzioni sostenibili è in costante crescita: nel primo semestre 2024 abbiamo ricevuto numerose richieste da aziende del settore che desiderano integrare la plastica post-consumo riciclata nei loro prodotti. Come dimostra la nostra collaborazione con Olimpia Splendid, offriamo un servizio completo e gratuito, supportando i nostri consorziati in ogni fase del processo”.